Cenni storici

Il documento piu' retrodatato rinvenuto nell'archivio di Stato di Milano risale al 1493. In tale data Villa Casa Forte venne acquistata per la somma di 4.000 lire imperiali da Pietro, figlio del Fu Giovanni detto Cornello Locatelli, abitante di Locadello in Valle Imagna. Nel documento troviamo iscritto questa descrizione della costruzione: "Torre celtrata con due celtri dentro, un solaro e con due corpi di casa, una delle quali solarata, solo zonata l'altra, con un portico grande, tutto coperto di coppi"

A partire dal XIII secolo, Cisano parteggia per i Guelfi (come la città di Bergamo) in opposizione ai Ghibellini Milanesi.

In quel periodo il Forte viene edificato e poi via via ampliato fino a raggiungere le dimensioni attuali.
Il fiume Adda diviene il naturale confine tra le due parti, tracciando la linea che porterà alle complesse vicende accadute in Valle San Martino.

Varie battaglie si intersecano lungo le  sue rive, ma sono i ghibellini milanesi, con gli alleati brianzoli, che si ascrivono la proprietà del fiume che sarà pertanto vietato agli abitanti della Valle. Il Castello del Lavello, distrutto da Bernabò Visconti nel 1373 durante una sua campagna militare nella valle, ha come compito principale il controllo del guado che lì c'era da sempre.
Sotto l'influenza dei Visconti di Milano, il Forte viene ulteriormente fortificato fino a metà XV Secolo.
Nel 1454 la Pace conclusa a Lodi tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia, assegna definitivamente il territorio della Valle San Martino alla Serenissima

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